Isabel

tratto da una storia vera

coreografia, regia e testi Aleksandros Memetaj e Yoris Petrillo
con Caroline Loiseau
musica dal vivo Marco Memetaj
produzione Anonima Teatri/Twain Centro di Produzione Danza
in collaborazione con Le CarroiLa Flèche (Francia)
in residenza Teatro Il Rivellino, Spazio Fani, SupercinemaTuscania, Salle CoppeliaLa Flèche
con il contributo di MiC – Ministero della Cultura, Regione Lazio, Fondazione Carivit

Isabel è una giovane ragazza come tante che vive in una città del Sud America del 2000.
Dopo la scomparsa di Raul, che credeva essere suo padre, Isabel, armata di un paio di stivali e di una camicia a quadri, inizia un viaggio alla ricerca della sua vera identità e dei suoi veri genitori, un viaggio crudo che la porterà a scoprire le ombre della sua famiglia e il passato del suo Paese.
Il viaggio la porta indietro nel tempo, negli anni ’70, a vestire i panni di sua madre in un mondo fatto di violenza e corruzione, dove le cose semplici sembrano impossibili, dove è impossibile fidarsi anche dei propri famigliari, dove camminare per le strade, le stesse da lei percorse quotidianamente trent’anni dopo, potrebbe rivelarsi pericoloso.

È proprio durante questo viaggio che “la verità” di Isabel, inizia a cadere giù, verso il suolo, come da un aereo, come sua madre ventisette anni prima, narcotizzata e spinta giù perché “dissidente”.
“La verità” di Isabel attraversa il tempo, attraversa i suoi ricordi di Raul e la costringe ad un confronto con quella figura per lei ancora ingombrante, fino a che “la verità” si schianta al suolo con un rumore assordante, cadendo nella piazza, dove vent’otto anni prima, sua madre rivelava al suo vero padre di essere incinta, pochi minuti prima di essere arrestata e separata dall’uomo che amava.
Ed è proprio qui che “la verità” di Isabel si ferma e le permette di poter finalmente incontrare, per la prima volta, i suoi genitori.

Isabel è una donna, molte donne, è figlia, sorella e madre. Isabel è la forza dell’essere umano, il sorriso sulle labbra di una ragazzina felice per un raggio di sole. Isabel è la costante ricerca della normalità e della quotidianità perduta, è la speranza che fatica a soccombere, Isabel è la forza di adattarsi ai cambiamenti.
Isabel è una donna semplice e come lei ce ne sono tante. Questa storia è come tante altre storie, solo che questa è la storia di Isabel e per questo è speciale e unica.

Note di regia

Lo spettacolo “Isabel è tratto dalla storia vera di Victoria Donda: prima figlia di “desaparecidos”, – arrestati e torturati all’interno della prigione dell’Esma, nata dentro quella prigione e poi “adottata e rieducata” da suo zio, ufficiale dell’esercito, fautore dell’arresto dei genitori di Victoria – ad essere eletta alla Camera dei deputati argentina.
Abbiamo scelto di togliere riferimenti precisi ad epoche storiche, nazioni e personaggi, per dare un respiro universale allo spettacolo, per soffermarci sulla figura di questa donna forte che, nonostante una tragica esperienza alle spalle, decide di sorridere e di perdonare tutto ciò che è successo.
“Isabel” è uno spettacolo di teatro contemporaneo multidisciplinare che si muove tra: teatro fisico, danza, teatro di prosa e narrazione.