AUDIZIONI per SPECIFIC physical performer 2026

Si selezionano attori, mover, performer, acrobati e circensi over 18 per SPECIFIC physical performer 2026, progetto speciale di Loris Petrillo, SPECIFIC/NotAcademy, Scuola d’Arte riconosciuta dalla Regione Lazio
organizzato da Anonima Teatri, in collaborazione con Twain Centro di Produzione Danza.

Borse di studio fino a un massimo di 500€.
Info e candidature
su www.lorispetrillo.it/teaching-program/specific-physical-performer/

Il percorso si terrà da settembre a dicembre 2026, ed è rivolto a quanti sono motivati ad approfondire e strutturare il proprio linguaggio corporeo all’interno di un contesto di formazione fisica e performativa solido, con l’obiettivo di prepararsi ad affrontare progetti professionali multidisciplinari.

Il percorso intensivo include lo studio di discipline di movimento e pratiche fisiche — tra cui teatro fisico, vocal training, danza contemporanea, elementi di acrobatica, lavoro drammaturgico, improvvisazione, ritmica — che permettono al physical performer di sviluppare coordinazione, resistenza fisica e perfezionare la qualità del gesto, fornendo gli strumenti per sostenere l’azione scenica attraverso il corpo. 

Al termine del percorso, la Direzione di Twain seleziona dei partecipanti per l’accesso a brevi residenze creative per lo sviluppo di progetti personali, previa selezione e valutazione della proposta progettuale.
La residenza culminerà in un momento di restituzione pubblica e confronto con la comunità e con operatori del settore.

Le candidature devono essere inoltrate al link: https://www.lorispetrillo.it/teaching-program/specific-physical-performer/

PER INFO:
MAIL: specific.training.dancers@gmail.com
CELL: +39 391 774 2511

CALENDARIO:

Sabato 09/11 e domenica 10/11
Sabato 23/11 e domenica 24/11
orario indicativo h 10-17

Il lavoro sulle azioni fisiche
condotta da Andrea Pangallo

Il teatro ha nell’azione fisica il suo centro. Un’azione poetica, in grado di aprire l’immaginario dello spettatore e di coinvolgerlo direttamente nella performance, un teatro che scuota nervi e cuore, un teatro semplice e concreto. Per fare questo occorrono ovviamente artisti “messi in forma” che siano dotati di capacità straordinarie, tali e tante da consentirgli di associare le azioni fisiche, di perfezionarle e di alimentarle. Il lavoro sulle azioni fisiche, il corpo scenico ed i suoi principi di movimento e organizzazione espressiva, saranno i punti focali del nostro lavoro. L’obiettivo di questo percorso pratico non è lo sviluppo puramente fisico dell’attore, ma l’apprendimento organico e non intellettuale di elementi essenziali dell’intero apparato corpo-mente, come le resistenze, i punti di equilibrio, il senso della forma e del ritmo. Sarà un viaggio di scoperta utile sia all’attore che – ricevuto lo stimolo – agisce immediatamente, senza ragionare su quello che deve fare, come sanno tutti coloro che hanno fatto ricerca e sperimentazione, utile al drammaturgo che mette le azioni fisiche in preventivo, ed utile anche al regista che ha la responsabilità del processo di formalizzazione scenica.

 
Sabato 07/12 e domenica 08/12
orario indicativo h 10-17

La parola è il corpo
condotta da Giampiero Rappa

L’obiettivo delle due giornate del corso è quello di stimolare l’allievo a scoprire e valorizzare le proprie risorse attraverso le seguenti fasi di lavoro: rilassamento fisico ed esercizi sull’attenzione, studio del linguaggio non verbale del corpo, improvvisazioni per stimolare “il potenziale” creativo, costruzione di scene dialogate partendo dal posizionamento dell’attore nello spazio vuoto.

 
Sabato 18/01 e domenica 19/01
Sabato 08/02 e domenica 09/02
orario indicativo h 10-17

Teatro contemporaneo e teatro fisico (corpo, voce, movimento)
condotta da Yoris Petrillo e Aleksandros Memetaj

Il percorso si concentrerà sull’approfondimento di Tradimenti di Harold Pinter, analizzandone la fisicità e la tensione emotiva. Attraverso l’esplorazione dei corpi in scena, indagheremo come il non detto, i gesti e il silenzio possano veicolare la drammaticità del testo, creando un’esperienza teatrale viscerale e intensa.
Ci muoveremo “in mezzo”, tra parola e azione, tra partiture fisiche e dialoghi, alla ricerca di un linguaggio scenico immediato, coinvolgente e autentico. In questa masterclass, avremo l’opportunità di lavorare con la compagnia di teatro fisico Anonima Teatri, diretta da Aleksandros Memetaj e Yoris Petrillo, per scoprire nuove modalità di espressione e interpretazione, ponendo l’accento sulle relazioni interpersonali e i conflitti interiori che caratterizzano l’opera di Pinter.

 
Sabato 22/02 e domenica 23/02
orario indicativo h 10-17

Matematiche dello stare in scena
condotta da Fabrizio Arcuri

Analisi logiche e prassi della drammaturgia contemporanea.
Ogni rivoluzione inizia dallo stare in scena da come si sta in scena, dalla postura che si adotta, dal tipo di attore o attrice che bisogna e si vuole essere dentro delle regole che sono quelle di una nuova scrittura di nuove forme che interrogano il reale in modo diverso. Si indagherà la possibilità di uno stare contemporaneo, tra le maglie della drammaturgia per scoprire panorami di autorialita’ dentro la scrittura, negli spazi vuoti, abitando le pause.
 
Sabato 15/03 e domenica 16/03
orario indicativo h 10-17

Elementi di drammaturgia attoriale
condotta da Francesco Villano

Il lavoro è incentrato sulla relazione dinamica tra l’attore e il “personaggio”. Ovvero sulla ludica contaminazione di due complessità che si alimentano a vicenda. L’attore, di fatto, per il tempo dell’azione scenica è co-autore del materiale testuale e deve saper sfruttare, in modo consapevole, tutti i suoi strumenti espressivi. L’analisi agita delle relazioni e delle dinamiche che sottendono al testo, delle azioni principali, delle spinte che muovono i personaggi, saranno esplorate da improvvisazioni guidate, individuando curve, scopi e compiti di una scena con l’obiettivo di sviluppare tra corpo, voce, sensi e immaginario un rapporto organico. Attraverso la sensibilizzazione del corpo si vuole stimolare un approccio ludico, “analogico” al personaggio, che possa tradursi in una più attiva capacità di costruzione drammaturgica attraverso le improvvisazioni. Si tratta di scomporre, destrutturare e ricomporre: ovvero i fondamenti del processo creativo.

 
 
Sabato 05/04 e domenica 06/04
orario indicativo h 10-17

Corpo è musica
condotto da Loredana Parrella e Fabio Recchia

Hic et nunc: così si può definire l’arte performativa. Qui e ora, un evento di cui bisogna fruire appieno sul momento, bisogna coglierne gli aspetti, i significati e le sensazioni prima che queste svaniscano al concludersi della performance. 
Il laboratorio esplorerà le capacità personali di relazione con l’altro, la relazione del corpo con lo spazio, l’utilizzo della voce e dei suoi risonatori, l’utilizzo di frammenti di testo in relazione al movimento. Saranno proposti esercizi di gruppo e esercitazioni personali per scoprire ed affinare i propri talenti naturali nel sostenere una performance che si concentra su corpo, spazio e suono. Affronteremo lo studio di partiture minimali in cui il corpo è lo strumento principale, attraverso abbinamenti tra corpo e suono basati sull’utilizzo di piccoli elementi musicali che produrranno performance crude e essenziali. La nostra sarà un’indagine sulla crescita graduale di una performance e sulla relazione tra performer ed elementi dello spettacolo, sul pensiero e la rappresentazione del corpo, sui suoi limiti e sul suo potenziale.

 
Sabato 26/04 e domenica 27/04
orario indicativo h 10-17

Io, me, l’altro
condotta da Dario Aita

Quando mangiamo un gelato abbiamo due possibilità: possiamo semplicemente mangiarlo, oppure possiamo pensare al latte con cui è stato fatto, alla mucca che ha fatto quel latte, all’erba di cui si è nutrita quella mucca, alla pioggia che ha innaffiato quell’erba e alle nuvole dalle quali quella pioggia è caduta. Quel gelato avrà dentro il sapore di quelle nuvole. Ogni battuta ha dentro le nostre nuvole. Attraverso le parole intime delle lettere più belle scritte da celebri personaggi del passato scoprire le infinite sorprese che può riservarci una singola parola e le sue connessioni con la nostra memoria inconsapevole. Un percorso, indirizzato a tutti, durante il quale giocare con il teatro. Danzare, liberare il corpo e la voce, giocare, osservare, ricordare e infine fare fare fare. Una via per non cercare la via. Delle regole per non pensare alle regole. Un approccio all’arte del gioco e del racconto in quanto tale.

 
Sabato 10/05 e domenica 11/05 orario indicativo h 10-17

La maleducazione del sé 
condotta da Elena Gigliotti

Il percorso si propone di esplorare, attraverso un innesto di linguaggi creativi, il sé più nascosto e trattenuto: il sé maleducato al quale ogni artista deve concedere libertà di espressione, vita. A ogni partecipante saranno assegnati un monologo e dei compiti da svolgere in una fase di preparazione al percorso. Le giornate di lavoro consisteranno in una vacanza dalla prestazione, dall’aspettativa, dalla valutazione, dall’ottica del risultato, verso una meta precisa e luminosa: l’errore. Per una riscoperta del serissimo gioco dell’accadimento, della fede nella libera creazione, della maleducazione dell’artista, contro ogni addestramento possibile.

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