GIULIO

testo, regia e coreografia Aleksandros Memetaj e Yoris Petrillo
con Beatrice Fedi, Caroline Loiseau, Fabio Pagano, Guido Targetti, Luca Zanni e Umberto Gesi
luci di Fabio Massimo Sunzini
con il sostegno di Twain Centro di Produzione Danza, Festival Quarteri dell’Arte

Tre giorni alle Idi di marzo. Mentre Bruto e Cassio ronzano intorno al grande Cesare per capire come farlo fuori e si affannano nel chiedere la complicità del Generale Antonio, Giulio, un giovane ciabattino al servizio di Bruto, si ritrova nel posto sbagliato al momento sbagliato. Viene a conoscenza di una congiura, la più famosa della storia dell’umanità.
Il ciabattino ha la possibilità di salvare la vita di Cesare, ma questo significa rischiare la propria.

Potrebbe fuggire ma non lo fa. Messo alle strette da Bruto e Cassio, tradito da Porzia, affronta il suo destino, che ormai è pericolosamente legato a quello di Cesare.

Giulio diventa quindi una luce silenziosa che mostra le ombre delle relazioni tra i personaggi che hanno mosso i fili della tragica congiura di Cesare, da Bruto e Cassio, fino a Porzia e il Generale Antonio.

Giulio porta con sé una domanda fondamentale: e se tutto fosse semplice? Se l’unica regola da seguire in una società democratica fosse composta solo da tre parole: Fare i bravi?

Note di regia

Lo spettacolo, liberamente ispirato al Giulio Cesare di W. Shakespeare, ripercorre gli ultimi tre giorni di vita di Caio Giulio Cesare, visto dalla prospettiva di Giulio, servo di Marco Giunio Bruto, giovane ciabattino che sogna di diventare un uomo libero e che per il suo sogno diviene uno strumento dimenticato di una storia già scritta.
GIULIO è un lavoro per 6 performers (3 attori e 3 danzatori) su un linguaggio che spazia dal teatro fisico, alla danza contemporanea, al teatro civile, con un lavoro congiunto tra corpo, voce, testo, movimento e ritmica. 

Lo spettacolo è attualmente in allestimento. Debutto previsto nel 2022.